Dietro al sorriso

 

Cosa si nasconde dietro un sorriso? E’ un impulso immediato, che nasce dalla mente, fatto di muscoli che tendono gli angoli della bocca all’insù.
Certo, ma c’è di più. Dietro ad un sorriso si nasconde l’opera di una lunghissima filiera di attori che lavorano in modo efficiente e congiunto alla realizzazione di quel piccolo elemento che dice agli altri chi siamo, cosa pensiamo, cosa proviamo.

UNIDI quest’anno ha scelto di presentare al grande pubblico del dentale (e non solo) chi sono gli attori di questa grandissima industria italiana, un pregio, un’eccellenza di Made in Italy che non poteva non essere raccontata. Così è nato il progetto #eccellenzadentale, un viaggio che accompagnerà associati, curiosi e visitatori fino all’evento INTERNATIONAL EXPODENTAL 2014.

Ora allacciate le cinture, sorridete e venite a scoprire con noi che cos’è l’eccellenza dentale italiana.

#ECCELLENZADENTALE on tour: Il Mulino

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Il viaggio di #eccellenzadentale arriva alla tappa finale: lo studio odontoiatrico. Ci troviamo ad Asti, presso lo studio Il Mulino di Davis Cussotto. Il sorridente Dottore ci accoglie e ci racconta la sua eccellenza. “Il paziente è cambiato, é più informato sul campo, un campo che ha molta competizione per diverse realtà come le grosse strutture, che ragionano in maniera diversa dallo studio classico. In questo momento, bisogna essere manageriali non solo  medici, perché la relazione passa anche dalla tecnologia, che non é solo parte del lavoro, ma proprio del dialogo col cliente. Infatti le tecnologie creano legame tra paziente e curante, e rendono le procedure più semplici e veloci”

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La tecnologia cambia tutto, dal lavoro al rapporto coi clienti. E qual è, chiediamo, il rapporto che dà al dentista la maggiore soddisfazione? ” I bambini son i pazienti più belli, perché il ritorno dal punto di vista umano ci dà una grossa soddisfazione. È importante coinvolgere la famiglia nei giusti e diversi momenti, far capire alle famiglie come raccontare il dentista, il concetto di igiene. Il segreto sta nel giusto approccio psicologico, per fare in modo che il bimbo non diventi paziente ansioso.

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E i pazienti più grandi cosa chiedono? “I pazienti chiedono specializzazione, rapidità, puntualità. Per questo lo studio si deve evolvere, deve avere collaboratori specializzati e una grande attività di segreteria. Bisogna fornire strumenti anche online, come la newsletter, ad esempio anche alle pazienti in gravidanza per fornire loro i migliori consigli. Il digitale cambia il lavoro dal punto di vista relazionale, clinico e diagnostico.”

Qual è l’eccellenza dentale dello studi Il Mulino? “Una corretta procedura clinica, perfetta, aggiornata unita ad una buona comunicazione col paziente.” 

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#ECCELLENZADENTALE ON TOUR: SAVIDENT

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Il tour prosegue. Abbiamo visto l’eccellenza delle imprese che fanno parte di UNIDI e che creano tutto quello che vediamo nello studio del dentista. C’è un passo, molto importante, prima di raccontarvi come funziona la parte della filiera che tutti conosciamo: lo studio odontotecnico. ANTLO ci consiglia di andare a conoscere Savident, a Roma. Veniamo accolti da Lanfredo Santocchi, fondatore del laboratorio nel 1990. “L’odontotecnica è una professione particolare, una missione come un vero prodotto artigianale. Le professioni come la nostra tra sono giovani, hanno 100 anni e sono in continua evoluzione” ci spiega Santocchi.

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Cosa significa essere eccellenti nel vostro campo, chiediamo. “La strada giusta è quella di arrivare al dente naturale, l’aspetto estetico che arriva a dare un sorriso al paziente è la più grande sfida per noi. L’eccellenza dentale per me è l’estetica. Una parola che in se racchiude l’obiettivo del nostro lavoro. Il dentista oggi chiede che la poltrona sia occupata il meno possibile, chiede una collaborazione, bisogna tutelare il paziente ed essere soddisfatti di quello che si fa.”

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E la tecnologia? “A livello professionale e umano la bravura si devono equivalere, siamo bravi nella comunicazione perché siamo molto semplici e diretti. La chiave di volta nell’immediato futuro, è capire che il  mercato è cambiato perché la tecnologia fa parte di qualsiasi attività. Un professionista deve condividere la tecnologia e non farsi distruggere. Queste contano se migliorano la qualità professionale e personale, e nel nostro campo si riscontra una resistenza alla tecnologia perché siamo una generazione a cavallo tra artigianalità e l’impresa.”

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Vogliamo saperne di più, per esempio capire che cosa vogliono gli odontotecnici dal mercato, dalla filiera. “Mi piacerebbe che la categoria fosse più rispettata, bisognerebbe imparare a comunicare meglio e non solo quando c’è un problema. Nella maggior parte dei casi invece è solo per qualcosa che non va, invece servirebbe un rapporto professionale basato sullo scambio di feedback. Infatti è importante riunirsi per fare il punto della situazione, perchè il nostro lavoro è importante come quello del medico, ci piace e per questo dobbiamo essere più uniti.”

#ECCELLENZADENTALE ON TOUR: DISPOTECH

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Il tour di #eccellenzadentale prosegue e arriva a Chiavenna, in provincia di Sondrio. Le nostre telecamere arrivano in azienda da Dispotech, ci accolgono il fondatore Massimo Mortarotti, il figlio Emanuele e l’ambasciatore Zagor, il boxerone di famiglia. In mezzo al verde, andiamo a scoprire cos’è l’eccellenza dentale per questa azienda specializzata in prodotti monouso. “Per noi l’innovazione è un punto di partenza in quanto ci consente di essere sempre quel passo avanti rispetto ai concorrenti. Le nostre macchine le progettiamo, le produciamo e poi le destiniamo alla produzione dei nostri articoli cercando di curarle al massimo e naturalmente di ottenere una produzione più elevata e garantita dei nostri prodotti“, ci spiega Massimo Mortarotti.

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Dispotech è un’azienda relativamente giovane, vien fondata nel 1994, ma il discorso dell’innovazione è presente da ben prima. Infatti nel 1985 il fondatore ci spiega di aver avuto un’idea brillante, motivata dal fatto di avere un deposito di materiale dentale e dalle continue richieste di fonti di freddo: “L’idea del ghiaccio a secco mi è venuta proprio così, osservando e ascoltando. Sono andato a casa, ho sfogliato i libri di chimica del liceo e ho trovato la formula. Il mercato ha subito capito l’importanza del mio brevetto“.

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L’azienda quest’anno compie 20 anni, e questo è possibile non solo per quanto sia importante per noi l’innovazione e la ricerca, ma anche perché per noi è fondamentale intraprendere dei rapporti molto chiari e di collaborazione stretta sia con i fornitori e con i dipendenti. Questo perché sono convinto che una collaborazione portata avanti in questo modo possa servire intanto a migliorare noi e successivamente tutti i nostri prodotti.
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Ne vogliamo sapere di più. Allora perché scegliere un prodotto come questo, un prodotto tutto italiano? “La differenza tra un prodotto italiano e uno di un paese emergente è il discorso delle materie prime. In secondo luogo è determinante la carica batterica che possono avere e non ultimo, il confezionamento con le varie finiture. La qualità del prodotto stesso viene garantita da processi di produzione che vengono monitorati dalla a alla z,  e quindi ci consentono a nostra volta di arrivare alla produzione di articoli che rispondano a tutte le normative“.

Il viaggio continua. Prossima meta: Roma, conosceremo l’eccellenza di uno studio odontotecnico… stay tuned!

#eccellenzadentale on tour: FARO

FARO-24 In questa tappa conosciamo FARO, che dal 1948 dà luce (e non solo) al sorriso dei pazienti, al lavoro degli odontoiatri. Siamo subito colpiti dalla location in mezzo al verde: non sembra di essere a pochi passi da Milano, dove UNIDI ha sede. Ci accoglie Laura Filattiera, Marketing Manager che ci presenta colei che sta portando avanti il progetto del nonno Osvaldo Favonio: Cristina Cesari. Un progetto importante, coraggioso e quasi visionario al momento attuale: essere un’impresa totalmente italiana. FARO-15Curiamo ogni dettaglio”, ci dice Cesari. “Questo permette al prodotto italiano di essere fatto non con lo stampino, creatività e professionalità lo fanno diventare artigianale… a livello industriale.” Ce ne accorgiamo camminando per FARO. Un laboratorio, che pezzo a pezzo forma oggetti ad altissimo contenuto tecnologico. “Professionalità e creatività sono fondamentali anche nei mercati stranieri, lo vediamo anche nelle nostre due filiali commerciali in Francia e Germania e stiamo pensando ai BRICS.” FARO-48 Non si parla solo di prodotto, ma anche di servizio al cliente. “Clienti e fornitori diventano nostri partner. Per noi, infatti il servizio al cliente non è rispondere a una semplice telefonata. È progettare assieme un prodotto migliore partendo dall’ascolto.” Ma allora, chiediamo, che cos’è l’eccellenza di FARO? “È la specializzazione. Noi puntiamo alla cura di ogni dettaglio per poter proporre al mercato dei prodotti che rispecchino la nostra passione.” Faro-4

#eccellenzadentale on tour: MARIOTTI

MARIOTTI-15 Abbiamo visto le varie sfaccettature dell’#eccellenzadentale italiana nel nostro tour fino a qui. Oggi invece possiamo conoscere cosa c’è dentro, qual è il motore dell’eccellenza: siamo da Mariotti. Vieniamo accolti a braccia aperte come solo in romagna può capitare da Francesco Mariotti e dal padre. Una storia tutta italiana, partita nel 1973 e passata dal produrre a essere un marchio riconosciuto in tutto il mondo, che cura tutto il prodotto, dal progetto alla realizzazione. MARIOTTI-19 Francesco Mariotti ci spiega “Noi siamo costruttori. Costruiamo un prodotto, ma non solo: costruiamo forte relazioni con le persone esterne e interne all’azienda” e non possiamo non notare una cosa: sono tutti giovani, appassionati, competenti e fieri di essere una parte importante di ogni micromotore e fresatore prodotto. E i rapporti all’esterno? Continua Mariotti: I rapporti con i collaboratori e concessionari sono di vera cooperazione, il rapporto umano con il concessionario è fondamentale: cerchiamo di ascoltarli più possibile, per poter poi dare un buon servizio al cliente finale. Il mercato cambia di continuo e bisogna sempre stare sul pezzo. Abbiamo dei progetti in cantiere abbastanza rivoluzionari e non bisogna mai fermarsi.” MARIOTTI-17 Il mercato è cambiato e continua a cambiare. Il mercato va veloce e le tecnologie anche di più, per questo bisogna essere sempre sul pezzo senza mai rimanere indietro. Se riusciamo a competere sul mercato è perché arriviamo sempre con le cose giuste al momento giusto.” Schermata 2014-05-26 alle 09.15.43 Vogliamo capire il segreto, chiediamo a Mariotti cos’è per lui l’eccellenza dentale. Eccellenza dentale per me è: semplicità, affidabilità e relazioni. Valori presenti in Mariotti e che sono la base del valore del Made in Italy nel mondo.”

#eccellenzadentale on tour: SARATOGA

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Il viaggio di UNIDI alla scoperta dell’ #eccellenzadentale italiana prosegue: siamo da Saratoga, fondata nel 1973 da Bruno Bortolus. Nostro Cicerone, Patrizio Bortolus, che ci racconta come l’eccellenza possa partire anche dal contesto in cui si cresce: è proprio il padre la persona che più l’ha ispirato, avendogli insegnato “la voglia di fare, di costruire e guardare oltre da sempre. SARATOGA-3

Lo riscontriamo nel nostro tour in azienda, si nota l’importanza fondamentale della ricerca e dello sviluppo, che ha portato Saratoga alla collaborazione con Pininfarina, forte dell’applicazione di nuovi concetti a nuovi materiali. Il successo non è solo questo: “è declinare i bisogni dei clienti e costruire un prodotto unico, anche se parte da una semplice lamiera“, ci spiega Patrizio Bortolus. “Il mercato è cambiato, le sfide sono sempre più difficili e le esigenze personalizzate. Per questo il mio sogno è che le nostre soluzioni possano essere usati da più dentisti al mondo: abbiamo scelto di rendere il prodotto customizzabile al 100%, è fondamentale essere flessibili e innovativi.”

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Un concetto chiaro al mercato. Tanto che il 90% dei prodotti viene esportato all’estero, dall’ormai vicino Oriente, al sempre complesso mercato statunitense. Altra sfida che piace a Saratoga: agli americani non basta la qualità, a loro piace il servizio aggiunto. Ed ecco che l’eccellenza italiana dei Bortolus si fa avanti, creando giusto mix tra prodotto e servizio, nata dalla capacità di ascolto, dalla declinazione delle richieste al prodotto. E il servizio? “Il segreto è essere sempre propositivi e rispondere in tempi brevi“, ci dice Bortolus. “La sfida più grande da vincere è capire tutti i tipi di clienti tutti i giorni, ma per noi è la base: per Saratoga è la persona al centro di tutto il processo, che diventa nostro partner del successo. Io stesso mi metto in gioco personalmente per sviluppare un prodotto, partendo proprio dal cliente. E con le persone che lavorano con me.”     SARATOGA-55

#ECCELLENZADENTALE ON TOUR: PASTELLI

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Il tour di #eccellenzadentale prosegue in Veneto. Oggi conosciamo Pastelli, che dal 1978 rompe gli schemi del convenzionale e porta il colore negli studi dentali e non solo. “Benvenuti“, ci accoglie sorridente Gianna Pamich, che ci racconta la storia di un successo che è diventato eccellenza nel suo campo. “Si avvertiva la necessità di un articolo più elegante, più curato per il dentale, e prima… non esisteva nulla. Pastelli prende il nome dai colori, perché furono introdotti per la prima volta in un mondo dove le sfumature non esistevano, era tutto completamente bianco, asettico.”

PASTELLI-24Visitiamo il luminosissimo stabilimento, la luce fa risaltare ancora di più i (tanti) colori dei tessuti che vediamo. Chiediamo di spiegarci perché Pastelli vuol dire eccellenza.
I principi e valori del nostro marchio sono basati sulla serietà. Per come ci si pone, nel mantenere le promesse a clienti e fornitori, nel continuare a fissare gli obiettivi per la crescita futura. E il tutto deve essere filtrato da: qualità, tecnologia e innovazione”

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Già. La tecnologia. È la soluzione a tutto?  “No. La tecnologia non basta, serve lavorare su di noi, sul prodotto. Il duro lavoro è alla base di tutto, non l’idea, la fortuna, la tecnologia. È la fatica, la cura, il lavoro costante del gruppo”. Questo è palpabile. Le persone che lavorano in Pastelli si conoscono e sono coscienti che passare insieme otto ore al giorno, più giorni, per più anni, fa passare molto tempo in azienda, per cui è fondamentale creare un giusto feeling. Bisogna credere nelle persone, aggiunge Pamich, nel servizio, nella qualità e nel lavorare in maniera incessante: l’eccellenza è tutto, non solo il prodotto.

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Gli altri segreti di Pastelli? L’ideazione, la creazione, il servizio e l’ascolto del cliente. Non è solo il destinatario del prodotto. Fa parte del processo. “Per Pastelli, creare tessuti unici, in grado di soddisfare i clienti per utilizzo e anche per l’immagine dello studio dentistico è fondamentale.” E ci riescono benissimo, visto che sono arrivati a farlo in tutto il mondo, esportando in 52 paesi diversi e anche in posti tanto lontani quanto diversi, come Mongolia e in Siberia!

#ECCELLENZADENTALE ON TOUR: OMS

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Il viaggio di #eccellenzadentale continua. Oggi scopriamo la storia di OMS, che produce l’elemento centrale attorno al quale ruota uno studio, fulcro di tutta la relazione paziente-odontoiatra: il riunito. Ci accoglie in azienda Carla Pedrazzini, che dirige l’azienda dai primi anni duemila, assieme alle sue fidate collaboratrici ed export manager Chiara e Stefania e, con la grande guida di Marco Gobbin, visitiamo l’azienda.

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Ci rendiamo subito conto di essere in mezzo alla storia, che diventa eccellenza: dal 1961 OMS si occupa di disegnare e costruire riuniti, in un accurato mix tra comfort e funzionalità. Non parliamo di una poltrona, ma di un sistema complesso che deve garantire qualità nel tempo (pure troppa, questi riuniti durano in eterno!!!, ci dice scherzando Carla Pedrazzini) a un progresso tecnolgico continuo, che consenta di fornire soluzioni che permettano al professionista la massima attività.

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Il payoff di OMS ci rende chiara la visione dell’azienda: riuniti attorno a un’idea. Ci è subito chiaro il perché: qui le idee vengono discusse e condivise con tutti. “Sono stata e vengo spesso criticata per questo“, ci dice Pedrazzini, “ma è fondamentale per la realizzazione di un buon prodotto. La nostra eccellenza è data dalla qualità, certo, ma soprattutto dallo spirito che ci mettiamo nel fare le cose“.

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Ricerca e sviluppo, importantissime per l’azienda, consentono a OMS di proporre un prodotto diverso dagli altri, in termini di stile e componenti. Una grande sfida in un momento in cui, ci spiegano, il mercato cambia le scelte relative alla tecnologia, ma al tempo stesso, tutti pensano solo al prezzo e non al tipo di prodotto. E qui OMS è nuovamente (e da sempre) controcorrente: le parole d’ordine di un riunito sono stile, eccellenza, complessità, che consentono un’alta percezione del prodotto all’estero e fanno riscontrare un grande entusiasmo per tutte le soluzioni proposte.

#eccellenzadentale on tour: Euronda

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Il viaggio di #eccellenzadentale continua e arriva a Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza. La delegazione di UNIDI è accolta con grandi sorrisi da Irene Salata del Marketing Euronda, che ci presenta la presidente Paola Montagnani e Renato Basso, amministratore delegato.

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La parola d’ordine di Euronda è “eccellenza, che va dalla salvietta all’autoclave”, ci spiega Paola Montagnani, che ha visto crescere l’azienda negli anni e ci accompagna nel nostro tour nella produzione. Il colore, che è la caratteristica del successo della linea Monoart si vede dappertutto: vediamo giganteschi rotoli che illuminano tutto lo stabilimento. Un’idea nata da un’illuminazione e da una grande conoscenza del mercato, cioè rendere personalizzato il settore del monouso, al punto di diventare i leader del settore, e come la settimana enigmistica, “vantare molti tentativi di imitazione”.

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Il successo di un’azienda non è dato solo da un’idea, ma, aggiunge Montagnani, “il segreto? È nelle persone che lavorano con noi.” Lo si vede, le persone che fanno parte di Euronda sono tante, in continuo movimento e consce del fatto di essere una parte fondamentale nel processo. Sono sorridenti e al tempo stesso molto impegnati, quando passiamo nella filiera dell’autoclave si nota la grande attenzione e i lavoro minuzioso nella fase di montaggio. Ricerca e sviluppo del prodotto sono fondamentali e in continua evoluzione, Euronda infatti si sta praticando per realizzare un autoclave che comunichi via wifi i dati e al tempo stesso progetta app che permettano di comunicare con gli strumenti.

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Paola Montagnani ci racconta del successo internazionale dell’azienda, che arriva fino a Kazakistan e Uzbekistan, e ha occhi e orecchi pronti per i mercati cinesi, sudamericani e africani. “È una grandissima opportunità essere i pionieri in un mercato. Consente di abituare i consumatori a riconoscere il tuo marchio e ti obbliga a non adagiarsi sugli allori: bisogna sempre aver chiara la situazione e monitorare la nascita della concorrenza”.

Salutiamo Euronda, prossima tappa: OMS.

Per seguire i live del tour: https://www.facebook.com/eccellenzadentale

#eccellenzadentale on tour: MAJOR

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Il tour di #eccellenzadentale parte da Torino, precisamente da Moncalieri.
Qui conosciamo la realtà di Major che vanta 54 anni di esperienza  nella produzione di materiali per odontoiatria ed odontotecnica.
Ci accoglie Gianfranco Berrutti, il direttore commerciale estero che ci mostra come si lavora nell’azienda, i prodotti, gli spazi. Veniamo subito rapiti dal lavoro delle persone di Major: ci aspettavamo tantissimi macchinari, robot, catene di montaggio e invece capiamo subito che qui l’eccellenza nasce dall’artigianalità.
Ci sembra di vedere tanti orafi alle prese con la creazione di un gioiello, in un ambiente soft, calmo, familiare.
La caratteristica di essere un’azienda di tipo familiare è alla base del loro successo. Gianfranco Berrutti ci spiega che è proprio questa caratteristica fortemente umana ad essere la chiave di successo di Major: “la capacità di essere sì innovativi, ma tenendo sempre al primo posto il rapporto con la propria clientela. Così la realtà della nostra azienda riesce ad unire capacità imprenditoriale al know-how di piccoli artigiani e può sfidare le multinazionali”

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Proseguiamo il nostro percorso, incontriamo Adriano Renaldo, fondatore dell’azienda nel 1960 e ora presidente, pioniere dei mercati esteri di Major. Sì, l’estero, che da sempre capisce l’eccellenza italiana prima della patria: l’azienda è presente in 120 paesi, ed esporta l’85% della produzione. “L’Italia è sinonimo di autorità, innovazione, design”, ci dice Gianfranco Berrutti. Ci racconta anche che, girando per le varie fiere, la domanda principale che viene fatta è se tutto è prodotto in Italia, perchè per gli acquirenti stranieri questa è la conditio sin equa non per effettuare un ordine.

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Siamo sempre più affascianti dalla storia di Major e chiediamo allora, come nelle migliori interviste, quali siano i progetti per il futuro. Berrutti è molto sicuro nel dirci che tutto dipende dallo sviluppo di nuove tecnologie e dal digitale. Infatti, “è in atto una rivoluzione nel settore, come tecniche e come materiali utilizzati, per cui seguire questa innovazione tecnologica è importante, come è importante capire le nuove esigenze a livello di materiali che attualmente produciamo.”
E dove sta guardando Major, parlando di estero? “Siamo presenti da sempre in Asia, che cerca di copiarci ma non riesce a raggiungere la nostra qualità. Ora il futuro è l’Africa, un continente che si sta cominciando ad affacciare al nostro settore e che diventerà sempre più interessante nei prossimi anni. Essere i primi nei mercati emergenti significa contare sul fatto che la diffusione prodotto è tutta da costruire e per esempio, può partire dalle università, dove si formano le figure professionali di dentisti e odontotecnici”

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Salutiamo Major, prossima tappa: Euronda.

Per seguire i live del tour: https://www.facebook.com/eccellenzadentale